Ecco chi siamo! Questo è il teamp GAP al completo, in un autoscatto il giorno dell'inaugurazione ufficiale! Da sinistra verso destra: Lorenzo, Gabriele, Cristina.






L'unico uomo al mondo con un grado lavorato (5b) più basso del grado a vista (5c/6a), e un grado più alto su vie di montagna che nei monotiri in falesia. Colui per il quale il vero "circo degli inscalabili" non è che una falesietta qualunque di rian cornei. Gabriele vive a 19km da Finale, scala da 4-5 anni, ma non ha ancora capito come si arriva al parcheggio di monte sordo. E quand'anche ci arrivasse, come in tutta Finale, non va oltre il 5b, e spesso con qualche resting. Detiene il record di tentativi falliti sul 5b di Miami Beach all'Italsider, oramai 9 se si considerano tutti i tentativi in cui ha oltrepassato (almeno con metà del corpo!) il primo spit. Deve la sua discreta incapacità arrampicatoria ai suoi due piedi, lui dice "piatti", la cri ama definirli "entrambi sinistri" . Ma, la stessa cri precisa, pare anche Desmaison li avesse. E il casco lo porta sempre storto, come anche l'indimenticato e fortissimo Lomasti. Le premesse ci sono tutte. Se solo sapesse scalare, come quei due....



I RICORDI PIU' BELLI

Armando-Gogna (Cima di Scarason)

West-Grat (Salbitschjien)

Mellano-Perego-Cavalieri (Becco di Valsoera)

Motorhead (Eldorado di Grimsel)

Diedro Nanchez (Caporal)

Cassin (Pizzo Badile)

Armata Calanca (Grande Chandelle)

Tis-sa-ack (Val Calnegia)

Curiosando dentro a un sogno (Sass di Mont)

Vinatzer+Messner (Marmolada di Rocca)

Dieci piani di morbidezza (Sasso Cavallo)

Cassin-Ratti (Cima Ovest di Lavaredo)

Sapore d'antico (Corno Stella)

Super Dalle (Asta Sottana)

Pichenibule (Gorges du Verdon)







Lorenzo è quello delle vie impraticate di finale. Lui voleva trascinarmi sulla vaccari alla rocca degli uccelli, prima che qualcuno, proprio nel giorno giusto, decidesse di "aprirci una nuova via" (?!?) con il suo amico trapano. Con lui abbiamo scalato la diretta al tetto a cucco, totalmente digiuni di artificiale. Lui ha scalato la machetto a cucco, la florivana e il diedro delle ombre blu a perti, la placca di shan-gri-la e non mi ricordo quali altre vie dimenticate. Insomma sempre anacronistico; l'unico tintinnare di martello una cinquantina di metri sopra 100 persone che provano dei monotiri su gradi impraticabili senza staffe. L'unico ometto in grado di trovare l'avventura a finale, perchè, come diceva qualcuno più famoso, "è inutile cercare l'avventura chissà dove, l'avventura è dentro di sè". Lorenzo dice di amare il quarto grado e i galli forcelli, in realtà dà il suo meglio sul VI grado in placca con l'ultimo chiodo a sei-sette metri. E quando i chiodi ci sono, eccome se ci sono, non li tira semplicemente, lui li pianta, li coccola, gli toglie i ciuffetti d'erba intorno, li accarezza con un cordino, li fotografa, li osserva con cura, li respira...poi li tira senza pietà. Grazie, o Maestro!



I RICORDI PIU' BELLI

Sinfonia dei mulini a vento (Aguglia di Goloritzè)

Cassin (Pizzo Badile)

Spigolo Bessone (Punta Caprera)

Suedverschneidung (Galenstock)

Motorhead (Eldorado di Grimsel)

Nautilus (Sergent)

Luna Nascente (Scoglio delle Metamorfosi)

In sciou boulesoumme (Capo Noli)

Spigolo Castiglioni (Rocca Castello)

Comino (Cima dell'Armusso)

Manera (Punta Sella)

Canale N.O (Punta Savina)

Vent'anni di sfiga (Pinnacolo di Maslana)

Normale+Preuss (Campanil Basso)

Diretta Biancardi (Mongioie)








gap@gapclimb.it