Dopo aver rischiato più volte il passaggio a miglior vita durante la discesa da cima mondini insieme ai Fanni Brothers (lore e il fratello) e a un maestoso temporale, smette di scalare per un decennio. Ci riprova, imperterrita, in una bella giornata di dicembre sulla via del pesce d'aprile, insieme al sottoscritto e a Lore. Giunge viva in cima per cause non ancora precisate. In compenso la meravigliosa doppia da 57mt s'incastra, e s'arriva a noasca a notte fonda; il giorno dopo mi verrà comunicato che la giovine è in stati pietosi e febbricitante. Si dedica allora alla falesia, attività molto più interessante e con soggetti più rilassati e rilassanti. Ma il suo vero animo è da alpinista. Partecipa anche lei alla spedizione extraeuropea sul monte oronaye, ma le va di culo perchè sbagliamo in pieno il canale, in una giornata dal clima vagamente patagonico (ma non diamo la colpa al clima...). Fa poi filotto compiendo 3 uscite di seguito con Gabriele (solo perchè quelli capaci sono uno in altri luoghi e l'altra in mezzo ad altri pensieri!), collezionando un ottimo bottino: 3 vie, 600mt circa di scalata, 20 tiri. Il tutto in sole 21 ore di scalata effettiva....

Ricky giunge al GAP dopo una lunga preparazione atletica; interi tiri da rinvio a rinvio, seguendo l'arte del mitico Richard (l'unico uomo al mondo a tirare TUTTI i rinvii della I.N.P.S. a Pianarella TRANNE UNO!). In grado di addormentarsi due volte nel giro di quattro giorni su due soste di due vie diverse. Noto per il suo eclettismo, passa dalle grotte, alla mountain bike, al curling, alle gare di pentathlon acrobatico, il tutto nella stessa giornata, e la sera passa da chiaretta. Effettivamente nell'elenco fatto manca la scalata, ma fatta come la fa lui può tranquillamente rientrare nelle quattro attività menzionate. Ex maratoneta, ex ammaestratore di girini, ex campione di UNO (autore tra l'altro della prima solitaria invernale di un torneo del noto gioco da tavola), attualmente pare abbia la tendenza a sopravvivere inventando gare di mountain bike, e si dice che le organizzi in modo tale che almeno uno si sperda per le colline del finalese per dare alla gara un brivido finale. Il tutto mentre tutti ormai mangiano e bevono e se ne battono i maroni del poveraccio disperso, salvo il medesimo individuo, i vvff, i carabinieri, la questura, il comune di finale; inoltre ha la tendenza a distruggersi le caviglie sfracellandosi su lunghi rettilinei pianeggianti. Da consumarsi preferibilmente entro il 20 ottobre 2011.
NDA: per dovere di cronaca, in seguito a dura contestazione ricevuta a mezzo sms dall'interessato, si precisa che il sig. Richard Goso, in arte Richard, si ritiene "certo di aver tirato TUTTI i rinvii sulla INPS, anche quelli sull'imbrago di chi mi aspettava in sosta"....

Una delle leggende (viventi!) dell'alpinismo piemontese. Parlare del suo immenso curriculum con ricky, sarebbe come tentare di parlare di politica con flavia vento. Uno spreco. Un'enciclopedia universale dell'alpinismo. Quando gli chiedi informazioni su una via, lui l'ha già fatta, e sempre (ma come sarà mai possibile?) "25 anni fa". Nel mezzo non se ne sa nulla. Di sicuro tantissimo alpinismo esplorativo nelle valli del cuneese, duemilaseicentotredici nuove vie sul Monte Matto, oramai la sua seconda casa. Tra le grandi classiche che hanno fatto la storia, gli manca la walker alle jorasses (toh, manca anche a me.....), sempre rimandata perchè "...c'è così tante belle cose da fare, che tutto non si riesce!". Se lo incontrate, alla vostra domanda "quanto ci vorrà ad arrivare all'attacco?", usate la seguente tabella di conversione: "un'oretta" -> "1h30' (senza zaino) su faticosissimo pendio di sfasciumi" - "due ore" -> "2h fino al bivio da cui parte il sentiero vero e proprio" - "due ore buone" -> "3 ore e trenta - 4 ore", e via dicendo. Unico oggetto assolutamente indispensabile in sua presenza: la frontale. Le speranze di ritornare con il chiaro è inutile portarsele nello zaino. E' l'unica persona che io abbia mai avuto modo di conoscere in grado di salire appendendosi al fifi ogni spit sul 6a a boragni, e ripetere pilone centrale, pilier d'angle, pilastro rosso (giusto per far tre nomi...), aprire una via nuova in solitaria sulla nord del corno e la diretta allo scarason, fare la prima solitaria al bric camoscere, la prima invernale di Ge.La.Mo. al Corno Stella...

Un uomo, uno stile di vita. Alla prima via lunga della sua vita, primo bivacco (imprevisto); in compenso, la via era tra le più impegnative delle orobie! Nonostante ciò, insiste nel credere che l'alpinismo sia una bella roba, e insiste imperterrito. Lo incontriamo su una parete meglio nota come "parete sud della marmolada", e ne abbiamo subito una pessima impressione. Ce lo ritroviamo il giorno dopo il bivacco (...n'altro?!) sull'uscita messner, capiamo che ormai è destino, e in fondo lo troviamo quasi simpatico. Quasi ci porta in salvo, due giorni dopo, sulla cassin in lavaredo. Non compie il suo progetto di arrivare in vetta prima di scendere, perchè arriviamo alla cengia che la gente normale è già davanti alla tv a guardare il carosello, e quando i bambini vengono messi a nanna l'unica cosa di normale che c'è tra di noi è la via di discesa. Girovaghiamo nel gran casino della discesa dalla sud alle luci delle frontali. Il tempo di riprendersi dallo shock, qualche mese, e ci presenta le sue orobie passando direttamente dalla "Regina", ed è una gran bella giornata e una gran bella avventura. Sulla via tira persino più chiodi di lorenzo, e ciò lo mette in cattiva luce con il team GAP...la paura di aver rivali nel tirar chiodi fa paura. Fortuna che lore è ben conscio delle sue potenzialità. Ci si rivede ancora una volta sul medale, e per l'occasione, seppure in una splendente domenica di dicembre, nessuno si presenta in tutta la parete. Il perchè, ad oggi, risulta essere ancora ignoto. Nel frattempo va formandosi il suo stile: vie sperdute e idee dimenticate. Allora qualcuno ancora c'è, che ha voglia di vivere l'avventura fino in fondo: grande!

Nasce a savona nel 1984, e cerca di morire alla tenera età di 24 anni nei pressi di pontechianale, in una doppia su nut alle rocce meano. L'impresa non gli riesce, e dopo un successivo tentativo cercando di realizzare un circuito a led pur nella misconoscenza più totale dell'argomento "elettronica", decide di abbandonare il progetto iniziale e di continuare a vivere, inventando scuse patetiche a ogni nuovo invito per qualche bella via. In compenso la sua testardaggine (...o fortuna?) fa sì che le povere e ignare lucine si accendano. Talento innato per le placche, risulta una negazione per tutto il resto. Noto più che per la sua simpatia (?) per la tenda di suo zio, decisamente comfort e che mi ha fatto capire cos'ha che non va la two seconds. Vede buchi ovunque (...), ma ogni volta che tenta di infilarcisi, viene respinto (...). Per esplorare i buchi non disdegna uno zappino, che porta con fierezza anche sul suo mitico ciao, risultando alla vista un disadattato e fuori di melone come pochi. Neanche lui sa leggere le guide di gallo e allora ci troviamo sulla placconata centrale di cornei a mezzogiorno a fine agosto, dove per conservare una tinta unita ci tocca scalare anche con la schiena rivolta alla parete, provocando l'ilarità generale. Buono per principio, quando và in bestia minaccia lo spiaccicamento di acini d'uva sulla fronte delle persone, seminando panico e terrore tra la folla inerme.

Partecipa alla sua prima via lunga (e se sarà l'ultima lo scopriremo col passare del tempo) alla spedizione al muzzerone, e inspiegabilmente si diverte persino più sulla via che sull'avvicinamento. Forse sarà colpa delle scarpe regalategli evidentemente da un suo amico rapper, o forse del fatto che non se le lega? Non si sa. Morale della favola tenta più volte il suicidio, ma non le riesce. Per evitare gesti insani, le forniamo un paio di slick, e al rientro in pista la musica cambia. Fidanzata con ricky (e qui forse si spiega tutto), risulta come l'unico essere vivente attualmente in circolazione, a costringere lo stesso ricky a proclamare "si, ma aspetta, non ti agitare, facciamo le cose con calma!", e a mandarlo completamente in tilt con un impressionante apporto di idee e progetti strampalati. Nota per i suoi messaggi email ed sms a tratti incomprensibili (aldilà dell'incredibile capacità di comporre frasi di senso compiuto utilizzando termini sconosciuti ai più), ti costringe a rileggere quello che hai scritto perchè dopo 2 righe non ti ricordi manco più qual era la domanda che le avevi fatto. (S)consigli per gli acquisti: evitate di dire una parola di lingua italiana non presente nel suo database. Ciò genererà errore di sistema "404 - file not found" che la costringerà a cercare nell'immediato la parola incriminata sul dizionario, e ad immagazzinare nel suo database interno tutte le parole astruse presenti nella stessa pagina...



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