Il nostro logo nato dalla mano della mia grafica preferita, quella stragransgnoccolona (...) di Barbara De Feudis...grazie nin!


Il GAP nasce per caso in un giorno di pioggia. Mentre andrea e giuliano incontrano licia per caso, io e cri siamo ormai giunti nella ridente cittadina di Valmasino sotto un'acquazzone di quelli coi fiocchi, nell'attesa di incontrare due baldi giovani, Lore e Ricky, e con loro partire verso il rifugio Gianetti per salire il giorno dopo il famosissimo Spigolo Vinci.



...lo spigolo tra le nebbie...


Io e la cri ne veniamo dalla svizzera dopo essere passati (anche lì con lore) da grimsel qualche giorno prima. (Tra l'altro, non ancora contenti delle bastonate prese dai non troppo docili fratellini Claude e Yves). Ricky viene da Savona, e Lore, ovviamente, da Baden im Wuttemberg (o qualcosa del genere), graziosa e ridente località balneare situata nel sud di quel simpatico e spiritoso paese chiamato Germania. Risulta subito chiaro che l'incontro alla stazione di lecco ad un orario preciso sarà quanto mai improbabile, quasi come vedere Lore scalare un'intera via senza tirare almeno un chiodo. Questa giornata verrà in seguito denominata "la 24h GAP", in quanto i due personaggi in questione, Lore uno dei fondatori, e Ricky un frequente "special guest", pensano bene di non incontrarsi a lecco, secondo ricky perchè qualcuno, sul suo treno, ha tirato il freno d'emergenza a 50mt dalla stazione di milano (patetico), e si vedono in un posto a caso, ad un orario a caso. Di certo si sa solo che partono dai bagni di valmasino alle ore 22.30 circa, e dopo il breve avvicinamento al bel rif. gianetti sotto la luce delle frontali, 2-3 ore di sonno al rifugio, l'avvicinamento (con un tempo da lupi), la via (con un tempo da lupi), la discesa in doppia (con un tempo da lupi), e il ritorno a piedi (con un sole che spaccava le pietre), giungeranno incolumi, insieme a me e alla mitica cri, dall'altrettanto mitico anselmo in valmasino alle ore 22.30, supplicando di poter avere una pizza nonostante l'ora, avanzando la proposta, oltre al vile denaro, della figurina di Roberto Baggio dell'album panini del 1994.



...quattro cretini in cima allo spigolo vinci!



Prima della partenza per l'avventura sopra descritta, durante il viaggio in macchina sotto il mezzo nubifragio del mattino precedente la salita, osservavo la maglietta della cri che già più volte avevo osservato forse senza comprendere a pieno cosa ci fosse scritto.


...ma che vorrà mai dire?!


"GO CLIMB A ROCK", "và e scala!", recitava perentoriamente il testo su quella maglietta, e sotto ti spiegava che non era un cretino come tanti a dirtelo, ma bensì la Yosemite Mountaineriing School! E lì nacque l'idea, perchè pensavo che con il mio pessimo stile arrampicatorio (io non scalo, nè arrampico: io progredisco alla bell'e'meglio verso l'alto; il risultato finale è simile, lo schema tattico differisce in taluni punti), non avrei mai potuto indossare una maglietta del genere. Mi sarei sentito un ipocrita. E quindi nacque l'idea, perchè "go climb a rock", e non "GO AID A PITCH", "và e tira i chiodi!"...?!


...maglietta d'ordinanza, fronte e retro!


Ed ecco il nostro Nuovo Mattino, il GAP! poter tirare i chiodi a volontà, e dire che lo si fa "per il gruppo". E conquistare punti. Quindi non più "libera scalata", ma "chiodi a volontà", e punti GAP come se piovessero.

Vi assicuro che trovarsi di fronte a un bel passo di VI, quindi ben oltre le umane possibilità, e avere quantomeno l'obbligo morale di tirare il chiodo, o il meraviglioso piccolo nut ben incastrato nella fessurina, è qualcosa che non può che riempirti d'orgoglio e farti sentire stupendamente vivo.


Gabriele


gap@gapclimb.it