Sabato, direzione Presolana di Castione. Con tutti gli avvicinamenti possibili, scegliamo il più disagevole che ci viene in mente: dalla Valle dei Mulini. Diversi bergamaschi, alla comunicazione del punto di partenza, rimangono allibiti. Pure noi quando ci ritroviamo a salire per felci e lamponi, fino a giungere su un'ampia carrozzabile, che ovviamente arrivava lì con piacevole e sinuoso andamento. La lotta con l'alpe è tornata in auge. Per non parlare del ghiaione sotto la parete. Esticazzi. Preso frontalmente, da sotto, può essere considerata una variante d'attacco della via. Per fortuna che, al secondo tiro, ga si ritrova sotto la placchetta di V (?!?) per uscire in sosta sotto la grandine. Meno male che il meteo non era malvagio! Riparte lo su per il tiro terzo, ancora sotto la grandine, perchè l'ottimismo vuole che sia una cosa così, passeggera....eh sì, passeggera, ma di un treno di trenitalia. E infatti decidiamo di scendere, quando i fulmini cominciano a farci capire che no, proprio no, non è la giornata ideale! E vabbè, giù al passo con dei locals, e un salto a vedere la mitica cornalba ("tanto è di strada"...). Legnate su legnate per ga, che tanto per dirne una si libra in volo sul 6a. Oh, ma se non è giornata non è giornata! Al mattino si riparte, destinazione maslana. Obiettivo Pegaso, ma visto il meteo del giorno prima (e visto che per oggi davano peggio, figurarsi un pò!), accorciamo ancora di un tiro per finirne almeno una in due giorni, e la scelta va sull'ultimo shampoo. Quale nome fu più azzeccato! In compenso riusciamo a finirla, e la definiamo "stupenda"! Dalla placca del primo tiro, al magico diedrone del terzo tiro, e al mitico caminone dell'ultimo tiro, dove lore vorrebbe tirare qualche protezione in ricordo dei vecchi tempi ma, complice la libera di ga sul tiro precedente, è stretto nell'angolo dall'orgoglio personale, ed è costretto a passare pure lui, suo malgrado, in libera. Il tempo nel frattempo sta cambiando, però proprio qui a fianco c'è un conto in sospeso oramai da tre anni........il camino di vent'anni è a pochi metri, e dopo la conigliata di anni fa, è il momento di chiudere i conti con il passato. Armato di tutto punto, è lore che deve sconigliarsi, era tutto suo, all'epoca, il tiro del camino, evitato, a suo tempo, con una variante a spit che lo attraversava. Operazione, questa, che non era passata inosservata agli amici bergamaschi, e che aveva per questo motivo provocato grossi malumori, de ura e de uta. E allora via, verso nuovi orizzonti! ...che incontra dopo una decina di metri, quando qualche nuvola grigio-scura comincia a coprire il sole, e qualche piccola goccia comincia a raccontarci la sua storia. Ga tutto sommato, se ne batte gli amenicoli, tranquillo in sosta all'asciutto...lò un pò meno, ma d'altronde, "questo è il tuo stile lo, vai tranquillo". Fortuna che non si mette a piovere seriamente, se non quando sale ga, ma con la corda dall'alto è un'altro sport. Ma ancora il tempo tiene, fino alla terza doppia; e poi vien giù dal cielo l'infinito mondo: acqua, acqua, acqua. Quanta, quanta, quanta! Il diluvio universale si abbatte su maslana e sui due poveri quasitrentenni (uno più dell'altro).Ma d'altronde, dopo uno shampoo così, cosa ci si poteva aspettare?! :-)
Data: maggio 2011
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